La gazza ladra. Un ladro all'Opera - Tetarolinguaggi

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La gazza ladra. Un ladro all'Opera


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La gazza Ladra. Un ladro all'Opera
dedicato alla Musica di Gioachino Rossini

di Bartolucci Fabrizio e Sandro Fabiani

Pica pica è il vero nome della gazza, tutti la chiamano gazza ladra,
perché è una vera ladra e il suo nido è pieno di cose che luccicano.
 A questo curioso volatile il grande  Rossini ha dedicato uno dei suoi capolavori.
Chi non conosce la maestosa ouverture de La gazza ladra?
Nell’opera una gazza impertinente ruba un cucchiaio d'argento e mette in guai seri la giovane Ninetta.
Anche la nostra gazza ruba, è un ladro all’Opera!  
Il suo nido è pieno di cose preziose, storie e musiche che brillano come gioielli. Gioielli rubati a Rossini, svolazzando sulle sue opere in un crescendo che trascina via ogni cosa
… e fa volare la musica.

Produzione

Teatrolinguaggi

Compagnia

Teatrolinguaggi

Agibilita'

Teatro del canguro- teatro stabile di innovazione per l'infanzia e i giovani - Ancona

Interpreti
Fabrizio Bartolucci
Sandro Fabiani
Massimo Pagnoni

Ideazione e regia

Sandro Fabiani, Fabrizio Bartolucci

Tecnica utilizzata

teatro d'attore - narrazione - immagini video

Periodo di disponibilità

disponibile stagione 2015/2016

Età consigliata

dai 5 anni

Durata 60'


Lo spettacolo.

Nel giardino di una  grande casa di campagna, una servetta di nome Ninetta cantando apparecchiava  la tavola . In casa Vingradito era un Giorno di Festa, il giovane Giannetto stava per tornare dalla guerra e tutti erano felici anche Ninetta , che come le aveva ordinato la padrona, preparava la tavola con le stoviglie più belle … “ e mi raccomando i cucchiai, quelli d’argento!”… Già i cucchiai d’argento che sulla tavola brillavano come gioielli …. In quella casa viveva anche una gazza ladra che attratta dal luccichio, non vista ruba un cucchiaio.
Comincia cosi la storia narrata nell’opera di Rossini,  ma la nostra gazza è un ladro all’ Opera e per paura di essere colta sul fatto, la gazza/ladro, rubato il cucchiaio,  vola via e trasportata dalla musica, magicamente, si ritrova in altra opera del Rossini.
Non è un segreto che il grande Rossini riprendesse, riutilizzasse spesso temi e  musiche, trasportandole da una sua opera ad un'altra, similmente la nostra gazza svolazza da un’opera all’altra attratta dal luccichio …
E si ritrova.. in una grande casa dalle finestre sempre chiuse … dove il burbero Don Bartolo è in attesa di Figaro il barbiere, per farsi la barba. (Il barbiere di Siviglia)
…In un paese ai margini del bosco, dove un governatore prepotente ha issato il suo cappello  su un alto palo al centro della piazza con l’ordine che tutti gli abitanti passando rendano omaggio al suo cappello come a lui in persona. (Guglielmo Tell)
…In  un palazzo, già per metà in rovina,  dove vivono Don Magnifico, barone di Montefiascone, e le sue figlie e dove arriva un invito dal principe che cerca la più bella per farne la sua sposa.
( La Cenerentola)
La gazza furtiva e impertinente s’ intrufola, s’intromette.  Quando alla fine torna nella sua Opera, è giusto in tempo per salvare Ninetta, che innocente è finita in tribunale accusata  del furto del cucchiaio.
Ma Come detto, la nostra gazza è un vero ladro all’Opera quella con la O maiuscola,  quella coi cantanti che cantano in modo strano  e dove le storie si raccontano attraverso la musica … una musica immortale … che rende liberi e che fa volare.

Le musiche dello spettacolo.

da  La gazza ladra : ‘Overture’, ‘Di piacer mi balza il cor’, ‘ Infelice, sventurata. Marcia funebre’
da  Il barbiere di Siviglia : ‘Overture’ , ‘Largo al factotum’,
da  Guglielmo Tell :  ‘Overture’
da  La Cenerentola : ‘Overture’ , ‘Cenerentola vien qua’, ‘Il nodo avviluppato’.

Rossini

Gioacchino Rossini (nato a Pesaro nel 1792), compositore italiano attivo nella prima metà dell’Ottocento, è conosciutissimo per alcuni suoi capolavori, come Il barbiere di Siviglia, anche da chi non frequenta assiduamente l’opera classica. Ma la sua personalità non si esaurisce nella pur strepitosa vena comica di autore di opere buffe, che smise di scrivere ancor giovane. Compose, infatti, immortali capolavori anche nel campo dell’opera seria  (Guglielmo Tell) e della musica sacra. Il suo genio artistico si sposò con un acuto senso della scena teatrale e con un notevole senso pratico dello spettacolo
Ultimo grande capolavoro del genere comico fu La Cenerentola, in cui predomina lo stereotipo dello stile buffo. Questo fu preludio di un passaggio al genere, detto semiserio, di La gazza ladra, titolo che raccolse un successo trionfale tra il pubblico milanese del Teatro alla Scala.

Recesione di Mario Bianchi "palla al centro "

Dopo le precedenti belle frequentazioni operistiche consumate dal Teatro linguaggi di Fano, il duo Bartolucci - Fabiani in “La gazza ladra, un ladro all’opera”( il titolo allude al fatto che il nostro Giochino utilizzava brani delle sue opere trasportandoli da una creazione all'altra) torna sul corregionale Rossini per condurre un raffinato gioco musicale con al centro una simpaticissima gazza, protagonista di una delle opere del genio di Pesaro, che si intrufola in alcune delle sue più celebri opere che vengono proposte al pubblico di bambini attraverso le arie e le situazioni più famose.Si vede che lo spettacolo non è ancora ben tornito, con alcuni gangli di connessione tra i vari momenti da riconsiderare per una maggiore comprensione del tutto, ma si intravvede che lo spettacolo può degnamente porsi nel percorso originalissimo che la compagnia sta portando avanti, anche per la straordinaria presenza di Sandro Fabiani, gazza dalla scoppiettante mobilità e simpatia.

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